“PROCESSO A WOODY ALLEN”
di e con Alessandro Ciacci
regia Eleonora D’Urso

Come rendere il dovuto omaggio a Woody Allen?
Processandolo, naturalmente!

Nell’immaginario collettivo il regista di “Manhattan” è universalmente il Genio comico dei nostri tempi, il più brillante e intellettuale tra i registi, un autore imprescindibile per la comicità moderna. Ma è davvero così? Siamo sicuri che la sua arte, i film, le gag, siano davvero all’altezza della fama che hanno, e non siano l’opera ripetitiva (e banale) di un abile falsario?
Da tale quesito nasce la necessità di istituire un vero e proprio processo, con tanto di accusa, difesa, testimoni e prove inconfutabili che – avvalendosi anche dell’aiuto del pubblico – proverà a stabilire in maniera definitiva la sentenza.

Occupandosi esclusivamente dell’ Allen-artista (ignorando i pettegolezzi che ne hanno segnato la vita privata) PROCESSO A WOODY ALLEN vuol essere prima di tutto un viaggio esilarante nel nevrotico universo del comico newyorkese, scandito dal ritmo sincopato del miglior jazz di New Orleans, uno spettacolo one man show che non risparmierà colpi di scena e rivelazioni incredibili e, come ogni buon processo che si rispetti, farà (amabilmente) “Woody Allen a pezzi”.
A prescindere dal verdetto finale, l’unico ad essere davvero condannato sarà il pubblico: a ridere!