Commedia degli equivoci. Commedia degli inganni. Commedia di verità nascoste e camuffate.

Quest’opera shakespeariana è una mascherata in grande stile, dove i motori sono l’amore, il desiderio e il possesso.
Il travestimento è la scintilla primaria del caos. Quello scelto da Viola, che si finge Cesario. E da qui parte il girotondo perverso: Viola/Cesario si innamora di Orsino, Orsino è innamorato di Olivia, Olivia si innamora di Cesario/Viola.
E la miccia continua a bruciare, costante. Viola mistifica il proprio aspetto in maniera evidente, e inganna tutti, ritrovandosi poi tra Orsino e Olivia, rischiando che la menzogna le si ritorca contro.
Ma il grande beffato, la grande vittima sacrificale sull’altare dell’equivoco è Malvolio, servo di Olivia, che viene indotto a credere che la padrona lo ami, in un crescente delirio di falsità ben architettate da Maria, Sir Andrew e Sir Toby.
Tra tutti aleggia Feste, il matto, il fool, la voce del bardo, che ride e scherza con un sorriso amaro, compassionevole
e quasi rassegnato.

L’adattamento del testo è stato strutturato su 8 attori, che in un gioco di travestimenti dichiarati, andranno via via a interpretare ciascuno più ruoli, coerentemente con lo spirito carnevalesco dell’opera.

regia
Silvia Giulia Mendola
Traduzione e adattamento
Livia Castiglioni e Silvia Giulia Mendola
Assistente
Livia Castiglioni
con
Livia Castiglioni, Angelo Di Figlia, Filippo Farina, Paolo Garghentino, Silvia Giulia Mendola, Ettore Nicoletti, Silvia Rubino, Elena Scalet
Musiche
Gipo Gurrado
Foto
Michela Piccinini