“Cari mostri” di Stefano Benni, è lo spettacolo tratto dal libro omonimo dell’autore. Viene rappresentato per la prima volta in scena al Stradanuova Teatro Auditorium.

Il libro, pubblicato in Italia nel 2015 per Feltrinelli editore, è una raccolta di racconti che ruotano intorno al tema del mostro e della mostruosità, e ovviamente della paura. Dice Benni in uno dei racconti:

“La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L’abisso non ha comodi gradini.”

Siamo abituati a temere i mostri, a rinchiuderli negli armadi e a nasconderli nelle foreste buie e sconosciute. Racchiudiamo le nostre paure dentro la parola “mostro” e le lasciamo fuori dalla porta di casa. Pensiamo di essercene liberati, ma non ci accorgiamo che i mostri hanno molte forme (o forse passano attraverso le serrature). Mostri sono i bulli, chi incoraggia la guerra, chi avvelena il pianeta; mostri siamo anche noi quando, se dimentichiamo il PIN del cellulare, quasi smettiamo di esistere. Poi ci sono certamente gli alieni, i vampiri, e tutti gli altri esseri pelosi e terrificanti che vivono sotto i letti.

“Cari mostri” è una raccolta che offre una visione panoramica su diverse forme di paura. Stefano Benni le immortala nella loro complessa e vivace varietà, e in questa moltitudine ci indica una certezza: il modo migliore per spaventare le paure, è farle ridere!

I racconti

Con questa trasposizione teatrale del libro a cura di Michele De Negri, e messa a punto da Stefano Benni in persona, il testo viene portato per la prima volta a teatro. Lo spettacolo è prodotto da Interno19, per la regia di Eleonora D’Urso, attrice, regista e insegnante.

“La storia della strega Charlotte”

Un vecchio e buffo marinaio, in una lingua ricca di incertezze linguistiche e simpatici neologismi, racconta al pubblico una favola della buonanotte che ha come protagonista la più spaventosa di tutti i mostri: la strega Charlotte.

“Numeri”

In una domenica stranamente deserta, il signor Zefiro cerca di organizzare una cena galante con la sua fidanzata, ma la tecnologia gli è avversa. Prima il bancomat non funziona, poi il telefono non riconosce il suo codice PIN, e anche l’e-mail sembra essere impazzita. Cosa succederebbe se, improvvisamente, ci trovassimo scollegati da tutti i nostri adorati account?

“Il mercante”

Un surreale dialogo tra il commendator Boutbout, a capo della più grande azienda del mondo che produce armi, e il dottor Buoncuore, il suo fedele segretario. Una riflessione ironica e molto profonda sugli affari che si nascondono dietro il business delle guerre.

“Voodoo Child”

Michael Jackson ci ha lasciati nel 2009, soli senza la sua musica, questo lo sappiamo tutti. Ma ci sono ancora dei misteri dietro la sua improvvisa scomparsa. Quale è stato veramente il motivo della morte della popstar? E cosa sa il medico personale che lo ha accompagnato negli ultimi istanti? E se dietro questo lutto ci fosse una storia da brividi? No, Michael non vive nei sotterranei di Las Vegas insieme a Elvis Presley, ma forse Elvis c’entra qualcosa!

“Compagni di banco”

Un racconto che parla di mostri che fanno parte del mondo reale: i bulli. Peter è il tipico liceale nerd: va bene in tutte le materie, ha occhiali spessi e un sacco di brufoli in faccia, e ovviamente è vittima di bullismo. Ma questa volta a bullizzare non è il solito ragazzo palestrato, ma Diana Deanna, l’affascinante compagna di banco di Peter, che gli estorce i compiti in classe ricattandolo con un video ripreso col cellulare. Quando a scuola arriva la prova per partecipare al concorso X Book, il talent dei temi di italiano, il rapporto di amore-odio tra Peter e Diana giunge a un punto critico. Peter deve scegliere: aiutare Diana a superare la sua prova, o rinunciare alla propria dignità?

“Lotto 165”

Prima o poi doveva succedere. La Kommissione intergalattica ha deciso di mettere all’asta il pianeta Terra, conosciuto come Lotto numero 165. Gli abitanti del lotto lo hanno tenuto così male che l’ecosistema sta per collassare. Partecipano all’asta Kui, rappresentante di una multinazionale di palazzinari isocefali, e il commendator Konkifer, il più grande proprietario della galassia che somiglia del tutto a una cozza. Questo racconto offre una sbirciatina in un futuro ironico, ma non tanto inverosimile, mettendo in campo la dolorosa questione della salvaguardia dell’ambiente.

“La Parola”

La vicenda è raccontata da un monaco che, giunto in fin di vita, decide di rivelare a chi lo ascolta il potere della Hyannimath: la tremenda parola assassina. Si tratta di una parola magica, tramandata dall’alba dei tempi che, se viene letta, uccide all’istante chi la pronuncia. Instaurando un divertente gioco di suspence con il pubblico, seguiamo il racconto del monaco fino all’attesissimo finale: lo svelamento della Parola. E se questa parola non fosse quello che ci aspettiamo?

Crediti

tratto dall’omonima raccolta di racconti di Stefano Benni
adattamento teatrale di Michele De Negri
regia di Eleonora D’Urso

con
Caterina Cottafavi
Ivano La Rosa
Lorenzo Tolusso

aiuto regia Martina Tortello
costumi di Sara Aurelio

in collaborazione con Genova Monster Festival
produzione Interno19

Galleria fotografica

Foto di Valentina Persico